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Come una foglia trasportata dal vento
Come una foglia trasportata dal vento

Come una foglia

trasportata dal vento

di Luciano Pontillo

"Come una foglia trasportata dal vento"

a cura di Luciano Pontillo, EBS-Print, 2017.

Prima edizione ISBN: 9788893490276

Seconda edizione ISBN: 9788893492010

Terza edizione ISBN: 9791259687319

Introduzione

Questi sono giorni in cui in cui la comunicazione si svolge attraverso dinamiche che non conoscono più limiti di spazio e tempo; in cui si assiste alla quasi totale scomparsa di quelle lettere e cartoline, pregne di speranza e di attesa, in cui era viva la sensazione di poter toccare le parole e immaginare di aver presente colui che le aveva scritte; in cui si è sommersi da un incessante scambio di abbreviazioni e “faccine” destinate ad essere cancellate e poi dimenticate. Da qui l’importanza ed il desiderio di riportare alla luce i preziosi scritti di un soldato ed i suoi familiari, antiche genti di Sardegna, impegnate nella lotta quotidiana contro la fame, i disagi ed il nemico. Nasce così un’opera di autentico interesse storico memorialistico che si presenta come crocevia tra il privato e il pubblico, quale strumento di raffigurazione di quel tempo, attraverso le asprezze di un periodo di un periodo pervaso dall’amor di patria e dai valori della famiglia. I capitoli, arricchiti con documentazioni e notizie che permettono di ricostruire lo sfondo storico di quegli anni, racchiudono le trascrizioni delle comunicazioni epistolari e del diario delle memorie, stilate durante l’arco temporale dal 1934 al 1948. La parte finale presenta una selezione di foto provenienti dalla collezione privata di famiglia dell’autore che unisce immagini di volti e luoghi militari con ritratti di quotidianità e genuino legame familiare. Quest’opera non rappresenta solo un testo di lettura ma, lasciando al lettore la libera interpretazione dei fatti che fluiscono cronologicamente, anche e soprattutto una testimonianza di vita e responsabilità sociale: un’opportunità offerta per uno sguardo retrospettivo ad un’epoca non tanto lontana.

Frammento

Il 25. Gennaio nel 1943 partivo dal mio paese Tortolì. Lasciavo la mia propria famiglia con le lagrime negli occhi e col cuore tanto palpitante. Io li salutai con un cuore duro come un leone, e così partii verso il nuovo destino che mi attendeva, per una nuova libertà, perché la Patria fosse liberata di ogni schiavitù.

Come una foglia trasportata dal vento
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