Chissà cosa sarebbe successo se avessi poggiato la penna su un foglio di carta e trascritto le emozioni di quello spirito fluttuante. Oggi l’album fotografico del mio passato sarebbe sicuramente più completo e sfogliandolo, di tanto in tanto, mi restituirebbe un ricordo, un sorriso.
Cosa sono gli orizzonti? Profili oscuri, limiti apparenti che separano il noto dall’ignoto? E’ dove una linea di confine sembra porre una barriera che lo spazio si apre all’immaginazione, alla libertà. Scrivere mi fa sentire come durante un viaggio dove ancora prima di aver fatto rientro, inizio già a percorrere le strade del prossimo. Ogni chilometro è un tratto nel pentagramma dei desideri. Le righe, visioni inebrianti. Ogni pagina, una tinta di aneddoti e sensazioni mentre respiro profumi di vita. I miei pensieri librano nell’aria come nella fase di sospensione di un galoppo. I ricordi vagano, volteggiano, planano accompagnati da correnti ascensionali, per poi fermarsi su pagine bianche e provare a rimanere ancorati per sempre. Come un paziente tessitore vorrei intrecciare fra ordito e trama i sentieri della mia esistenza, vorrei ricamare i miei sogni. Pensieri, aneddoti, visioni, con una penna in pugno vorrei rivivere tutti i miei orizzonti e poterli rilegare.
Luciano Pontillo
Ogni viaggio è mondo nascosto che ha un mondo da offrire.
Credo fosse la prima riga del libro che mi riservavo di scrivere appena tornato a casa dopo ogni viaggio e che non ho mai scritto.

